Statuto del Centro Micologico Friulano

Statuto

Art. 1) Il CENTRO MICOLOGICO FRIULANO, con sede in Udine, associa coloro che si dedicano allo studio della micologia e chiunque abbia interesse di raccolta, catalogazione dei funghi, protezione del loro habitat e del patrimonio naturalistico in genere. La durata del Centro Micologico Friulano è indeterminata: continuerà fino a quando non verranno meno gli scopi per cui è costituito o gli stessi diverranno impossibili. L'associazione è apolitica e non ha fini di lucro.

Art. 2) IL CENTRO MICOLOGICO FRIULANO SI PROPONE DI: a) favorire e stimolare la conoscenza dei funghi e dei problemi attinenti alla micologia, inclusa la tutela dell'ambiente in cui essi vivono, tramite conferenze, escursioni, mostre, corsi e lezioni anche presso scuole ed istituti; b) promuovere e favorire una conoscenza ecologica nei propri associati, al fine di rispettare gli ecosistemi naturali, di conservarli e migliorarli; c) raccogliere materiale didattico ed illustrativo della materia da mettere a disposizione dei soci; d) allacciare e mantenere i migliori rapporti con istituzioni che abbiano scopi analoghi anche collaborando con esse, pur conservando la propria autonomia organizzativa ed amministrativa. e) favorire eventuali nuove sezioni nel comprensorio regionale, collegate al predetto Centro Micologico Friulano. Nel caso di costituzione di sezioni, esse verranno regolate con le seguenti norme: i soci residenti in una determinata zona, diversa dal territorio del Comune di Udine, possono dar vita ad una sezione purché il loro numero non sia inferiore a trenta. La costituzione della sezione deve essere preventivamente richiesta al Consiglio Direttivo e sottoposta alla sua approvazione. Essa dovrà essere denominata come segue: CENTRO MICOLOGICO FRIULANO Sezione(eventuale intitolazione) di Conduzione della sezione La sezione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall'Assemblea dei soci della sezione. La stessa assemblea decide sulla composizione e durata del proprio Consiglio Direttivo. Alla sezione vengono estese le norme del presente Statuto. Rapporti. La sezione, pur dipendendo dalla Sede Centrale ha amministrazione e patrimonio autonomi; può disporre di una sede propria, stabilire quote sociali in accordo con la Sede Centrale, alla quale verrà comunque versata la quota base per ogni associato. La parte rimanente entrerà direttamente a far parte del patrimonio disponibile della sezione. La Sede Centrale potrà vagliare la possibilità di erogare contributi finalizzati all'attività della sezione. La sezione può chiedere contributi per la sua attività ad istituzioni od enti locali, privati o pubblici, purché gli stessi non siano già stati interpellati, a tal fine e per conto proprio, dalla Sede Centrale. Manifestazioni. La collaborazione per le attività (gite, mostre od altro ) verrà concordata con adeguato anticipo con il Consiglio Direttivo della Sede Centrale, il quale è in questo caso tenuto a garantire l'assistenza tecnica. A tal fine il Direttivo stesso delegherà un proprio esperto. Conclusioni finali. Il Direttivo della Sede Centrale valuterà l'eventuale collaborazione, l'assistenza ed il suo intervento con e presso la sezione; comunque esso declina ogni e qualsiasi responsabilità per il mancato rispetto della presente regolamentazione statutaria. Il Consiglio Direttivo Centrale esercita il controllo sul l'attività della sezione, con diritto di intervento ogniqualvolta riscontri iniziative contrarie con quanto espresso nel presente Statuto. La sezione non può avere un proprio statuto, ma accetta incondizionatamente quello della Sede Centrale. E' fatto obbligo alla sezione di inviare al Direttivo Centrale, copia delle delibere, avvisi delle singole iniziative, verbali delle Assemblee e delle riunioni consiliari. Il Presidente di sezione, o un suo delegato, può partecipare con diritto di voto, alle riunioni del Direttivo Centrale. Nel caso di scioglimento della sezione sia i beni affidatile dalla Sede Centrale, che quelli costituenti il patrimonio proprio della sezione verranno affidati alla Sede Centrale ed entreranno a far parte integrante del patrimonio della stessa.

Art. 3) ISCRIZIONE L'iscrizione è aperta a tutti ed è fatta a tempo indeterminato Qualora si iscrivano istituzioni od associazioni, la qualità di socio spetterà al loro legale rappresentante "pro tempore". I soci sono ripartiti nelle seguenti categorie: a) soci ordinari: sono tutti gli iscritti maggiorenni e quelli che hanno compiuto il 16° anno di età. Nel caso di età inferiore è necessaria l'autorizzazione scritta di chi è titolare della potestà dei genitori; b) soci sostenitori: sono quelli che versano annualmente uno speciale contributo a favore del Centro; nel caso di minore, vale quanto indicato al punto precedente. c) soci onorari: sono quelli che hanno portato al Centro un notevole contributo operativo. scientifico o finanziario. Essi saranno persone, società, enti, istituzioni o associazioni riconosciuti dal Direttivo. A tutti i soci maggiorenni spetta il diritto di voto nelle assemblee e il diritto di accedere alle cariche sociali.

Art. 4) A tutti i Soci maggiorenni spetta il diritto di voto nelle assemblee e il diritto di accedere alle cariche sociali. DOVERI DEI SOCI a) versare regolarmente la quota sociale. La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile; b) partecipare alle iniziative sociali; c) intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie; d) informare preventivamente il Consiglio Direttivo di eventuali iniziative personali tendenti al coinvolgimento del Centro Micologico Friulano.

Art. 5) DIRITTI DEI SOCI a) partecipare alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie; b) far uso del materiale didattico di proprietà del Centro Micologico Friulano; c) ricevere l'appoggio e l 'assistenza come dalle finalità espresse nell'art. 2; d) prendere parte alle varie manifestazioni del Centro; e) ricevere le pubblicazioni edite dal Centro; f) hanno diritto di voto i soci che abbiano compiuto il 18° anno di età; g) hanno diritto di accesso alle cariche sociali i soci maggiorenni. Le cariche sociali sono completamente gratuite salvo eventuali rimborsi spese.

Art. 6) IL CENTRO MICOLOGICO FRIULANO non risponde di eventuali furti, ritardi, smarrimenti, incidenti o danneggiamenti a persone, animali o cose, che dovessero intervenire durante le gite, le mostre, le riunioni od altre manifestazioni organizzate dal Centro stesso, sia in proprio che in collaborazione con altri. Vengono inoltre sollevati da ogni e qualsiasi responsabilità gli esperti micologi. di cui il suddetto Centro si avvale, con riguardo alla classificazione dei funghi, erbe o altro, da essi effettuata durante le manifestazioni di cui al capoverso precedente.

Art. 7 ) PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO La qualità di socio si viene a perdere per: a) morte; b) dimissioni; il socio moroso viene reputato dimissionario (si intende moroso chi, entro il 31 gennaio dell'anno successivo non abbia versato la relativa quota sociale); c) radiazione: su richiesta di almeno 5 soci viene istruito, da parte del Collegio dei Probiviri, un giudizio la cui decisione sottoscritta da tutti i membri verrà notificata da parte del Presidente con lettera raccomandata A.R. con invito a presentare, entro 30 gg. dal ricevimento della stessa, eventuali controdeduzioni, in mancanza delle quali tale decisione diverrà definitiva; quando, invece, dette controdeduzioni vengano presentate entro i termini, il Consiglio Direttivo prenderà la propria decisione definitiva ed inappellabile, nella prima riunione successiva. Tale provvedimento definitivo sarà notificato all'interessato con lettera raccomandata.

Art. 8) RIACQUISTO DELLA QUALITA' DI SOCIO Chi avesse perduto la qualità di socio, per dimissioni potrà reiscriversi. Chi avesse perduto la qualità di socio per radiazione, potrà riottenerla con richiesta scritta al Consiglio Direttivo, presentata non prima di tre anni dal provvedimento definitivo di radiazione.

Art. 9) ORGANI SOCIALI a) Assemblea generale dei soci; b) Presidente e Vice Presidente; c) Consiglio Direttivo; d) Collegio dei Revisori dei Conti; e) Collegio dei Probiviri; f) Commissione Tecnica; g) Comitato Redazione del Bollettino.

Art.10) LE ASSEMBLEE L ' assemblea generale dei soci è sovrana; essa è ordinaria ed è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del la metà più uno dei soci, ed é in seconda convocazione qualunque sia la partecipazione dei soci informati su data-luogo-ora con dettagliato ordine del giorno ed ha competenza per: a) approvazione del bilancio preventivo e consuntivo; b) rinnovo del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri; c) qualsiasi argomento di ordinaria amministrazione. Essa deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo qualora possibile entro la fine di febbraio di ciascun anno. Può essere convocata da almeno 1/4 dei soci per qualsiasi argo sento di sua competenza. L'assemblea straordinaria, convocata dal Consiglio Direttivo con avviso personale a ciascun socio, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di 2/3 dei soci e in seconda convocazione qualunque sia la partecipazione e ha competenza per: a) cambiamento del nome dell'associazione; b) scioglimento dell' associazione; c) mutamento totale o parziale dello Statuto. Ledeliberazioni dell'assemblea sia ordinaria che straordinaria sono valide se approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati aventi diritto al voto. Tutte le votazioni avvengono con schede segrete, salvo non vi sia richiesta di almeno 2/3 dei presenti e votanti, di votazione palese per alzata di mano. Esse vengono controllate da tre scrutatori preventivamente nominati dall'assemblea. Ogni scheda irregolare dovrà essere ritenuta nulla. Ogni elettore attivo avrà diritto a portare n° 2 deleghe.

Art.11) IL PRESIDENTE Il presidente è eletto dal Consiglio Direttivo. Egli è il legale rappresentante del Centro Micologico Friulano di fronte a terzi ed in giudizio; dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è rieleggibile. In caso di impedimento temporaneo, egli verrà sostituito dal Vice Presidente. In caso di impedimento temporaneo anche di quest'ultimo, sarà sostituito dal membro del Consiglio Direttivo che più voti ha ottenuto nell'elezione assembleare. Il Presidente ha il compito di: a) presiedere il Consiglio Direttivo; b) presiedere l'Assemblea dei soci; c) sorvegliare e coordinare l'attività delle commissioni e degli organi del Centro Micologico Friulano; d) sorvegliare il funzionamento di tutti i servizi e delle attività sociali, comprese quelle delle sezioni; e) decidere nei casi urgenti.

Art.12) IL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a lì membri eletti dall'assemblea dei soci che durano in carica due anni e sono rieleggibili. Il numero dei componenti il C.D. verrà stabilito dall'assemblea ordinaria l'anno precedente le elezioni. In caso di parità di voti attribuiti all'ultimo membro da eleggere, sarà data la precedenza al candidato più anziano. Il C.D. ha tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, eccezion fatta per quanto di competenza esclusiva di altri organi sociali. e di programmare e attuare gli obiettivi del C.M.F. Il C.D. si riunisce su convocazione del Presidente o di almeno 2/3 dei componenti; le riunioni saranno valide con la presenza di almeno la maggioranza dei membri in carica e le decisioni verranno prese a maggioranza assoluta In caso di parità, il Voto del Presidente, o di chi lo sostituisce, varrà il doppio. Il C.D. alla sua prima riunione, provvede a nominare: a) il Presidente; b) il Vice Presidente; c) il Segretario, che potrà anche essere un non socio; d) la Commissione Tecnica; e) il Comitato Redazionale del Bollettino; f) l'eventuale Presidente Onorario, Ilmembro del C.D. che non dovesse presenziare, ingiustificatamente, a tre riunioni, anche non consecutive, verrà dichiarato decaduto dalla carica ed automaticamente sostituito dal 1° del non eletti dalla Assemblea. Sarà comunque discrezione del C.D. vagliare di volta in volta ed, eventualmente. accettare o meno le giustificazioni addotte per l'assenza alla riunione, anche con effetto, se del caso ad eventuali giustificazioni relative ad assenze passate. Il Presidente Onorario è carica onorifica con diritto di partecipare alle assemblee del C.D. e dell'associazione.

Art.13) IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri eletti dall'Assemblea, che durano in carica due anni, i quali devono vigilare sulla regolarità amministrativa e contabile del C.M.F. Possono compiere controlli ed ispezioni a loro arbitrio e, comunque almeno semestralmente. I membri del C.R.C. Partecipano di diritto, con semplice funzione consultiva e quindi senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo. Il C.R.C. provvede a nominarsi il proprio Presidente ed i suoi componenti non possono essere anche membri del Consiglio Direttivo. In caso di perdita della qualità di membro del C.R.C., secondo i criteri di cui all'art.7, da parte di uno dei suoi componenti, subentrerà il 1° dei non eletti.

Art.14) IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, soci o non, non facenti parte del Consiglio Direttivo, che alla loro prima riunione provvederanno a nominarsi un Presidente. In caso di perdita della qualità di membro del C.P. secondo i criteri indicati all'art. 7, da parte di uno dei suoi componenti, subentrerà il 1° dei non eletti. Al C.P., che dura in carica due anni, è devoluta ogni controversia interna tra gli associati o tra l'Associazione e gli associati o i loro organi. Il C.P. propone al C.D. gli eventuali provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti dei soci. Tali provvedimenti sono: a) biasimo scritto; b) sospensione temporanea; c) radiazione. Detti provvedimenti dovranno sempre essere adeguatamente motivati.

Art.15) LA COMMISSIONE TECNICA La Commissione Tecnica è un organo formato dagli esperti del C.M.F. con lo scopo di trattare vari aspetti della micologia, dare assistenza ai soci e contribuire alla realizzazione delle varie iniziative del sodalizio. Suo compito inoltre, è quello di promuovere incontri e scambi culturali con altre Associazioni Micologiche, al fine di approfondire e discutere sui temi emergenti per un costante aggiornamento della materia.

Art.16) IL COMITATO DI REDAZIONE DEL BOLLETTINO Il Comitato di Redazione del Bollettino ha il compito di visionare gli articoli da pubblicare e scegliere la documentazione illustrativa, correggere le bozze, seguire tutte le fasi di stampa del Bollettino e di qualsiasi altra opera edita dal C.M.F. Il C.R.B., nominato dal C.D., è composto da due soci e da un direttore responsabile, anche non socio, che rimane in carica lo stesso periodo del C.D.

Art.17) IL PATRIMONIO Il patrimonio dell'Associazione è costituito da: - contributi dei soci; - contributi da privati; - contributo dello Stato, della Regione, del Comune, o di Enti e Istituzioni pubbliche o private; - contributi di organismi internazionali; - donazioni e lasciti testamentari; - rimborsi derivanti da convenzioni.

Art.18) ANNO SOClALE L'anno sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Art.19) BILANCIO E RELAZIONE FINANZIARIA L'assemblea dei soci entro il mese di febbraio di ogni anno approverà il bilancio consuntivo e preventivo e la relazione finanziaria dell'attività svolta nell'anno precedente redatti dal presidente dell'Associazione in stretta collaborazione con il Consiglio Direttivo.

Art.20) UTILI E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, salvo i casi consentiti dalla legge. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle alle stesse direttamente connesse.

Art. 21) SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE L'assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo che dovrà essere destinato ad altra associazione con finalità analoghe o comunque a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della L. 23/12/1996 n. 662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.22) RINVIO Per ogni e qualsiasi cosa non prevista dal presente statuto si fa esplicito rinvio alle norme di legge e del codice civile vigente . Udine, 17/6/1998.

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